13.18 febbraio 2018

Direzione Artistica Roberto Casarotto
Luciano Carratoni presenta
BALLETTO DI ROMA
IL LAGO DEI CIGNI
ovvero Il canto
liberamente ispirato al balletto Il lago dei cigni
e all’atto unico di Anton Čechov Il canto del cigno

coreografia e regia FABRIZIO MONTEVERDE

musiche P. I. Čajkovskij
costumi Santi Rinciari
light designer Emanuele De Maria
allestimento scenico Fabrizio Monteverde
assistente alle coreografie Sarah Taylor
costumi realizzati da Opificio della Moda e del Costume
maschere realizzate da Crea FX effetti speciali
video realizzati da Matteo Carratoni e Michele Innocente

Il lago dei cigni ovvero Il canto


Una nuova versione di un classico d’eccezione, su musica di P. I. Čajkovskij, capolavoro del balletto.

Il lago dei cigni è una favola senza lieto fine in cui i due amanti, Siegfried e Odette, pagano con la vita la passione che li lega. Una di quelle “favole d’amore in cui si crede nella giovinezza” avrebbe detto Anton Čechov, scrivendo nell’atto unico Il canto del cigno di un attore ormai vecchio e malato che ripercorre in modo struggente i mille ruoli di una lunga carriera. Con dichiarata derivazione intellettuale dal grande scrittore russo, questo Lago trova ne Il Canto il proprio naturale compimento drammaturgico e in un percorso struggente di illusioni e memoria porta in scena un gruppo di “anziani” ballerini che, tra le fatiche di una giovinezza svanita e la nevrotica ricerca di finale felice, ripercorrono gli atti di un ulteriore, “inevitabile” Lago.

Un movimento composto di intrecci e spostamenti di peso che ne orientano coerentemente equilibri e curve dinamiche. Il risultato è quello di una gestualità rotonda e morbida che richiama nel corpo l’intenzione del moto per esplodere infine in spigolosità nette e decise.