3.22 aprile 2018

Gitiesse Artisti Riuniti
Fondazione Teatro della Toscana
GEPPY GLEIJESES
VANESSA GRAVINA
e con Leandro Amato
Maximilian Nisi
Giancarlo Condè
IL PIACERE DELL’ONESTÀ
di Luigi Pirandello

regia LILIANA CAVANI

scene Leila Fteita
costumi Lina Nerli Taviani
luci Gigi Ascione
assistente alla regia Marina Bianchi

Il piacere dell'onestà


“Il piacere dell’onestà”, scritto del 1917, sarebbe un bel messaggio per la società ipocrita e disonesta di questi tempi. È un testo breve, ma non semplice e dalla trama molto intricata, che tratta di temi di carattere esistenziale, come quelli della differenza tra l’essere e l’apparire o tra la “maschera” e chi si è veramente.

Come già in Pensaci Giacomino e in Ma non è una cosa seria Pirandello usa l’espediente del falso matrimonio su cui si confrontano personaggi costretti a togliersi la maschera dietro la quale hanno ingannato loro stessi e gli altri. Si rivela così il vero volto della varia umanità dei protagonisti. Chi finora era apparso al sommario giudizio degli altri un disonesto a cui affidare un’azione infame si rivela invece una persona rispettabile e chi agli occhi dei buoni borghesi godeva di alta considerazione, un marchese di alto lignaggio, si manifesta per quello che è: un uomo infido e mediocre nelle azioni e nei sentimenti.