7.19 maggio

La Pirandelliana
GIGIO ALBERTI
FILIPPO DINI
GIOVANNI ESPOSITO
VALERIO SANTORO
GENNARO DI BIASE
REGALO DI NATALE
di Pupi Avati
adattamento teatrale Sergio Pierattini
regia MARCELLO COTUGNO

scenografie Luigi Ferrigno
costumi Alessandro Lai
luci Pasquale Mari

Regalo di Natale


Ci troviamo in una villa, la notte di Natale. Quattro amici di vecchia data, Lele, Ugo, Stefano e Franco, che non si vedono da dieci anni, si ritrovano per giocare una partita di poker e incontrano quello che è designato ad essere il “pollo” da spennare, il misterioso avvocato Santelia, un ricco industriale contattato da Ugo per partecipare alla partita, un uomo sulla sessantina, ricco e ingenuo, che sembra addirittura trovare consolazione nel perdere. In realtà è il presunto “pollo” a trovarsi di fronte quattro uomini che nella vita hanno giocato col destino e che, in un modo o nell’altro, hanno perso. Franco è proprietario di un importante cinema di Milano ed è il più ricco dei quattro, l’unico ad avere le risorse economiche per poter battere l’avvocato, noto nel giro per le sue ingenti perdite. Tra Franco e Ugo però, i rapporti sono tesi, al punto tale che Franco, indispettito dalla sua presenza, quasi decide di tornarsene a casa. La sola prospettiva di vincere la somma necessaria alla ristrutturazione del cinema lo fa desistere dall’idea. La partita si rivela ben presto tutt’altro che amichevole. Sul piatto, oltre a un bel po’ di soldi, c’è il bilancio della vita di ognuno: i fallimenti, le sconfitte, i tradimenti, le menzogne, gli inganni. È uno tra i più bei film di Avati, lucido, amaro, avvincente.