24 settembre 2021 - 3 ottobre 2021

Teatro Biondo
Gitiesse Artisti Riuniti
Nordisk Teaterlaboratorium
presentano
EUGENIO BARBA
LORENZO GLEIJESES
JULIA VARLEY
UNA GIORNATA QUALUNQUE DEL DANZATORE GRAGORIO SAMSA
regia e drammaturgia Eugenio Barba, Lorenzo Gleijeses e Julia Varley

con Lorenzo Gleijeses
musiche originali e partiture luminose Mirto Baliani
oggetti coreografici Michele Di Stefano
consulenza drammaturgica Chiara Lagani
scene Roberto Crea

voci off Eugenio Barba, Geppy Gleijeses, Maria Alberta Navello, Julia Varley

 


Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa è uno spettacolo frutto di un lungo lavoro creativo iniziato nel 2015 ad Holstebro, celebre sede dell’Odin Teatret, il gruppo danese fondato da Eugenio Barba nel 1964. La regia e la drammaturgia sono firmate da Eugenio Barba, Julia Varley e Lorenzo Gleijeses, mentre gli oggetti coreografici sono di Michele Di Stefano, la consulenza drammaturgica di Chiara Lagani, il suono e le partiture luminose di Mirto Baliani. Un progetto prodotto direttamente dal Nordisk Teaterlaboratorium (branca produttiva dell’Odin) in collaborazione con il Teatro Biondo di Palermo e con la Gitiesse Artisti Riuniti. È la prima e unica regia firmata da Barba al di fuori dell’Odin Teatret e, in questi anni, è stato ospitato – tra gli altri – dal Teatro Nazionale della Toscana, Teatro Nazionale di Genova, Teatro dell’Arte-Triennale di Milano, Teatr Dramaticzny Varsavia, Fondazione TPE di Torino.
Gregorio Samsa è convinto che attraverso una ripetizione ossessiva delle sue partiture sia possibile arrivare ad un altro livello di precisione tecnica e di qualità interpretativa ma, di contro, il suo perfezionismo lo catapulta in un limbo in cui si erodono i confini tra reale e immaginario, lavoro e spazio intimo, tra teatro e vita quotidiana. Si scontrano, allora, le esigenze del mondo esterno e le sue profonde necessità personali. Samsa ripete le sue sequenze coreografiche, come un novello Sisifo, per una pulsione psicopatologica? Oppure è semplicemente mosso dal desiderio di spingere al massimo i risultati del suo lavoro e dal sogno di superare i limiti imposti dalla sua natura umana? I movimenti che Gregorio prova senza posa sono frutto di un impegno professionale e di un lavoro di concezione minuzioso tale da acquisire una ponderatezza e un equilibrio che le azioni della sua vita reale non possiedono. Gregorio è come un ragno che non può evitare di tessere la propria tela. La sua ricerca artistica che mira alla libertà doppia la sua stessa vita, acquisisce una ricchezza labirintica che sarà squarciata dalla volontà di inseguire sé stesso.

Lorenzo Gleijeses

Eugenio Barba accompagna Lorenzo Gleijeses da molti anni intercettando e esaltando le qualità e le intuizioni di un percorso di formazione e conoscenza, contaminato con il metodo della storica compagnia di Hostelbro e nato all’interno dell’Odin quando Lorenzo era ancora un ragazzo. Risultato di questo ‘percorso di accompagnamento’ sono stati spettacoli, incontri e seminari in Italia e in Europa che hanno cementato e rafforzato il rapporto unico tra Barba, Julia Varley e Lorenzo Gleijeses, fino a questa prima regia firmata da Barba (con Gleijeses) al di fuori dell’Odin Teatret. La scintilla che ha messo in moto il processo di creazione è scaturita dallo stridore e dalle assonanze generati dall’accostamento dell’opera di Kafka con gli oggetti coreografici creati da Michele Di Stefano con Lorenzo Gleijeses. Ne è nato uno spettacolo in cui si intersecano tre diversi nuclei narrativi: alcuni elementi biografici dello stesso Kafka; la vicenda del personaggio centrale de La Metamorfosi, Gregorio Samsa e quella di un immaginario danzatore omonimo che rimane prigioniero della ripetizione ossessiva dei propri materiali performativi in vista di un imminente debutto.