24 ottobre_5 novembre 2017

 CTB Centro Teatrale Bresciano
Teatro de Gli Incamminati
Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
FRANCO BRANCIAROLI  
è 
MEDEA
di Euripide

regia LUCA RONCONI ripresa da Daniele Salvo

traduzione Umberto Albini
con Alfonso Veneroso   Antonio Zanoletti   Tommaso Cardarelli
Livio Remuzzi   Elena Polic Greco   Elisabetta Scarano
Serena Mattace Raso   Arianna di Stefano   Francesca Mària  
Odette Piscitelli   Alessandra Salamida  Raffaele Bisegna   Matteo Bisegna

scene Francesco Calcagnini riprese da Antonella Conte
costumi Jaques Reynaud ripresi da Gianluca Sbicca

luci Sergio Rossi riprese da Cesare Agoni

Medea


Un doveroso omaggio a Luca Ronconi con uno spettacolo che è una pietra miliare della storia del teatro nazionale ove l’attore veste i panni femminili di Medea.

“Medea – leggiamo nelle note di regia di Ronconi – è  una ‘minaccia’, una ‘minaccia’ che incombe imminente anche sul pubblico”. Per questo suo essere misteriosa e mostruosa può essere interpretata da un uomo. La sua non è una tragedia della femminilità.

Fin qui, le letture in chiave psicologica di Medea portano a considerare questo personaggio il prototipo dell’eroina combattuta tra il rancore per il proprio uomo e l’amore per i propri figli.

In realtà Medea è il prototipo del minaccioso impersonato da uno straniero.

Un attore, dunque, che non interpreta una donna, bensì un uomo che recita una parte femminile, laddove la femminilità è usata come maschera per commettere una serie mostruosa di delitti. “Medea dallo sguardo di toro”, infatti, è smisurata, dotata di un potere sinistro che si accanisce sulle nuove generazioni, i suoi figli.