Stagione 2026-2027

SEI PERSONAGGI IN CERCA D'AUTORE

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE

20 ottobre. 1 novembre

20 ottobre . 1 novembre

CESARE BOCCI

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE
di Luigi Pirandello

regia GUGLIELMO FERRO

Nei Sei personaggi in cerca d’autore, l’ambientazione assume un ruolo fondamentale perché rompe, fin da subito, l’illusione teatrale. Luigi Pirandello indica che la scena deve rappresentare il teatro “così com’è”, privo di finzione scenografica: Teatro come luogo reale, non come costruzione illusoria

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

3.8 novembre

3. 8 novembre

MELANIA GIGLIO

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare

traduzione e adattamento Daniele Salvo, Melania Giglio e Marioletta Bideri

regia DANIELE SALVO

Ad Atene si vive un tempo strano. La Natura sembra impazzita, le stagioni sono sconvolte, i campi aridi sono diventati terribili distese di niente. Si sente un grande freddo nell’anima.  E tuttavia proprio nel bel mezzo di questo gelo si deve celebrare un matrimonio. Sogno di una notte di mezza estate racconta infatti delle imminenti nozze tra Teseo, duca d’Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, da lui sconfitta e suo bottino di guerra. L’atmosfera è carica di tensione. Teseo dichiara subito di aver conquistato Ippolita con la spada, facendole male. Il matrimonio tra Teseo e Ippolita è un’occasione felice, oppure è il frutto di un sopruso, di una sconfitta violenta? Atene è un regno illuminato o è un luogo di bieco potere? E’ davvero possibile scegliere chi amare in un luogo così opprimente? Per scoprirlo non resta che addormentarsi e sognare. Sognare se stessi in un altro luogo. Un luogo pieno di magia e di incanto. Un luogo di poesia. Un bosco lontano dalla città e dai suoi biechi giochi di potere. Dove poter finalmente trovare la propria intima natura. Dove imparare a conoscere le proprie passioni e le proprie inclinazioni. Sogno di una notte di mezza estate è un […]

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE

3.8 novembre

3. 8 novembre

MELANIA GIGLIO

SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di William Shakespeare

traduzione e adattamento Daniele Salvo, Melania Giglio e Marioletta Bideri

regia DANIELE SALVO

Ad Atene si vive un tempo strano. La Natura sembra impazzita, le stagioni sono sconvolte, i campi aridi sono diventati terribili distese di niente. Si sente un grande freddo nell’anima.  E tuttavia proprio nel bel mezzo di questo gelo si deve celebrare un matrimonio. Sogno di una notte di mezza estate racconta infatti delle imminenti nozze tra Teseo, duca d’Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni, da lui sconfitta e suo bottino di guerra. L’atmosfera è carica di tensione. Teseo dichiara subito di aver conquistato Ippolita con la spada, facendole male. Il matrimonio tra Teseo e Ippolita è un’occasione felice, oppure è il frutto di un sopruso, di una sconfitta violenta? Atene è un regno illuminato o è un luogo di bieco potere? E’ davvero possibile scegliere chi amare in un luogo così opprimente? Per scoprirlo non resta che addormentarsi e sognare. Sognare se stessi in un altro luogo. Un luogo pieno di magia e di incanto. Un luogo di poesia. Un bosco lontano dalla città e dai suoi biechi giochi di potere. Dove poter finalmente trovare la propria intima natura. Dove imparare a conoscere le proprie passioni e le proprie inclinazioni. Sogno di una notte di mezza estate è un […]

NON SI SA COME

NON SI SA COME

10.15 novembre

10. 15 novembre

FRANCO BRANCIAROLI

NON SI SA COME
di Luigi Pirandello

regia PAOLO VALERIO

«Le cose che si sanno, non significano allora più nulla!». Questa battuta, che il conte Romeo Daddi proferisce nel corso del secondo atto, condensa tutta l’inquietante e magnetica destabilizzazione, che connotano Non si sa come, ultima opera compiuta di Luigi Pirandello.  A 90 anni dalla pubblicazione, avvenuta nel 1935, quando l’autore ricevette il Premio Nobel, Non si sa come viene scelta da Paolo Valerio per proseguire, attraverso il linguaggio del palcoscenico, un percorso di ricerca nella psicologia e nell’animo umano, intrapreso con La coscienza di Zeno nel 2023 con Alessandro Haber protagonista. Un percorso che ora il regista evolve e declina, attraverso la scrittura spietata e affascinante di Pirandello, affidando il ruolo del protagonista a Franco Branciaroli, maestro raffinato e incisivo del teatro contemporaneo, versatile nel passare da ruoli shakespeariani e goldoniani, alle lacerazioni morali e psicologiche di questa pièce, attualissima e feroce. In un’ambientazione raffinata, i protagonisti appaiono tutti ineccepibili rappresentanti di una società di ceto elevato, eppure, l’inesorabile analisi pirandelliana, porta alla luce un loro lato spaventosamente irrazionale, popolato da cosiddetti “delitti innocenti”, azioni – inconfessate o inconfessabili – in cui l’istinto brutale che abita l’uomo prende il sopravvento sull’autocontrollo e l’etica. Ecco allora che Romeo Daddi, pur […]

NON SI SA COME

NON SI SA COME

10.15 novembre

10. 15 novembre

FRANCO BRANCIAROLI

NON SI SA COME
di Luigi Pirandello

regia PAOLO VALERIO

«Le cose che si sanno, non significano allora più nulla!». Questa battuta, che il conte Romeo Daddi proferisce nel corso del secondo atto, condensa tutta l’inquietante e magnetica destabilizzazione, che connotano Non si sa come, ultima opera compiuta di Luigi Pirandello.  A 90 anni dalla pubblicazione, avvenuta nel 1935, quando l’autore ricevette il Premio Nobel, Non si sa come viene scelta da Paolo Valerio per proseguire, attraverso il linguaggio del palcoscenico, un percorso di ricerca nella psicologia e nell’animo umano, intrapreso con La coscienza di Zeno nel 2023 con Alessandro Haber protagonista. Un percorso che ora il regista evolve e declina, attraverso la scrittura spietata e affascinante di Pirandello, affidando il ruolo del protagonista a Franco Branciaroli, maestro raffinato e incisivo del teatro contemporaneo, versatile nel passare da ruoli shakespeariani e goldoniani, alle lacerazioni morali e psicologiche di questa pièce, attualissima e feroce. In un’ambientazione raffinata, i protagonisti appaiono tutti ineccepibili rappresentanti di una società di ceto elevato, eppure, l’inesorabile analisi pirandelliana, porta alla luce un loro lato spaventosamente irrazionale, popolato da cosiddetti “delitti innocenti”, azioni – inconfessate o inconfessabili – in cui l’istinto brutale che abita l’uomo prende il sopravvento sull’autocontrollo e l’etica. Ecco allora che Romeo Daddi, pur […]

MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI

MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI

17.22 novembre

17. 22 novembre

LUNETTA SAVINO

MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI
di Bertolt Brecht

adattamento e regia LEO MUSCATO

 

Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante. «Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora» scrive Muscato. Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente. Uno spazio scenico essenziale, senza protezioni, per un teatro in cui tutto viene evocato è il terreno ideale perché lo straniamento brechtiano torni vivo. Il cuore visivo dello spettacolo è il carro con cui Madre Courage segue gli eserciti – i suoi principali clienti – durante l’eterno conflitto: un oggetto reale, un corpo parallelo, il termometro della sua vita. «Scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando, tornando scheletro e delineando in questo modo […]

MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI

MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI

17.22 novembre

17. 22 novembre

LUNETTA SAVINO

MADRE COURAGE E I SUOI FIGLI
di Bertolt Brecht

adattamento e regia LEO MUSCATO

 

Lunetta Savino è la protagonista di Madre Courage e i suoi figli di Bertolt Brecht, nella nuova rilettura di Leo Muscato. Un capolavoro del Novecento riportato alla sua natura più autentica: popolare, emotivo, dialettico, abbagliante. «Questo nuovo allestimento parte da una verità semplice e brutale: Brecht non racconta una donna travolta dalla guerra, ma una donna che vive grazie alla guerra. Una sopravvissuta amorale, attraversata da un’energia feroce e vitale. Courage non è un’eroina: è una mercante che tratta il conflitto come un mercato. È per questo che ci riguarda ancora» scrive Muscato. Scivolosa, contraddittoria, inafferrabile: per questo Madre Courage è umana. In lei convivono la madre che sopravvive nel sistema che la divora, l’individuo che non impara, chi specula nelle crisi e chi vive nell’emergenza permanente. Uno spazio scenico essenziale, senza protezioni, per un teatro in cui tutto viene evocato è il terreno ideale perché lo straniamento brechtiano torni vivo. Il cuore visivo dello spettacolo è il carro con cui Madre Courage segue gli eserciti – i suoi principali clienti – durante l’eterno conflitto: un oggetto reale, un corpo parallelo, il termometro della sua vita. «Scena dopo scena si trasforma, crescendo, collassando, tornando scheletro e delineando in questo modo […]

MADRE PER SEMPRE

MADRE PER SEMPRE

24. 29 novembre

24. 28 novembre

MARISA LAURITO

GIORGIA WÜRTH

MADRE PER SEMPRE
di Marta Barceló

 regia SIDDHARTHA PRESTINARI

 

Madre per sempre (titolo originale Tocar mare) di Marta Barceló è un testo teatrale intenso e delicato che indaga in modo originale il significato della maternità e della costruzione dei legami familiari. Attraverso l’incontro fra due donne molto diverse — una prossima alla pensione e l’altra immersa nel mondo della produzione audiovisiva — l’opera mette in scena il desiderio di entrambe di colmare un vuoto, dando vita a una famiglia “scelta”, capace di superare i confini biologici e sociali. Con ironia, tenerezza e grande umanità, Barceló riflette su cosa significhi davvero diventare madre e su come l’amore, più del sangue, possa generare un legame destinato a durare per sempre.  Marta Barceló è una drammaturga e artista catalana che ha studiato arti drammatiche (specialità teatro gestuale) presso l’Institut del Teatre di Barcellona e ha perfezionato la sua formazione con studi di circo a Londra. Nel corso di circa vent’anni ha lavorato come autrice, attrice, trapezista e co-regista nella compagnia produttiva Res de Res i en Blanc. Le sue opere sono state tradotte e rappresentate in diversi paesi: Spagna, Grecia, Germania, Romania, Cipro e anche Italia. L’accostamento Marisa Laurito – Giorgia Würth è equilibrato, complementare e teatralmente molto forte, soprattutto per un […]

MADRE PER SEMPRE

MADRE PER SEMPRE

24. 29 novembre

24. 28 novembre

MARISA LAURITO

GIORGIA WÜRTH

MADRE PER SEMPRE
di Marta Barceló

 regia SIDDHARTHA PRESTINARI

 

Madre per sempre (titolo originale Tocar mare) di Marta Barceló è un testo teatrale intenso e delicato che indaga in modo originale il significato della maternità e della costruzione dei legami familiari. Attraverso l’incontro fra due donne molto diverse — una prossima alla pensione e l’altra immersa nel mondo della produzione audiovisiva — l’opera mette in scena il desiderio di entrambe di colmare un vuoto, dando vita a una famiglia “scelta”, capace di superare i confini biologici e sociali. Con ironia, tenerezza e grande umanità, Barceló riflette su cosa significhi davvero diventare madre e su come l’amore, più del sangue, possa generare un legame destinato a durare per sempre.  Marta Barceló è una drammaturga e artista catalana che ha studiato arti drammatiche (specialità teatro gestuale) presso l’Institut del Teatre di Barcellona e ha perfezionato la sua formazione con studi di circo a Londra. Nel corso di circa vent’anni ha lavorato come autrice, attrice, trapezista e co-regista nella compagnia produttiva Res de Res i en Blanc. Le sue opere sono state tradotte e rappresentate in diversi paesi: Spagna, Grecia, Germania, Romania, Cipro e anche Italia. L’accostamento Marisa Laurito – Giorgia Würth è equilibrato, complementare e teatralmente molto forte, soprattutto per un […]

INSIEME

INSIEME

1. 6 dicembre

1. 6 dicembre

LAURA MORANTE

INSIEME

testo e regia FABIO MARRA

 

Note di regia Insieme unisce l’amore incondizionato di una madre e la determinazione di una figlia desiderosa di ristabilire un legame materno, cercando di mettere da parte suo fratello, oggetto di sentimenti contrastanti. Isabella ha sempre rifiutato l’idea che suo figlio potesse essere considerato di- verso dagli altri ed ha fatto di tutto per proteggerlo. Michele diventa quindi la sua ragione di vita e la sua forza, mentre Sandra ha vissuto la sua infanzia cercando di non essere un fastidio per sua madre, provando spesso la sensazione di sentirsi esclusa dal “nucleo” familiare. Insieme coniuga la tematica dell’accettazione dell’altro e allo stesso tempo il rifiuto che, all’interno delle dinamiche familiari e di forti legami emotivi, può portare ad un senso di inadeguatezza. Come vivere la disabilità di una persona cara? Come reagiamo quando qualcuno che non rientra nei parametri prestabiliti ha bisogno di noi? Come ci poniamo di fronte alle debolezze, alle fragilità e all’handicap? Esiste una vita che non vale la pena di essere vissuta? La società ci spinge verso l’autorealizzazione ed al successo individuale, mettendo da parte sentimenti e relazioni, eppure l’interazione umana è alla base della crescita personale. La normalità può essere un concetto che limita ed […]

TRE VARIAZIONI DELLA VITA

TRE VARIAZIONI DELLA VITA

8.13 dicembre

8. 13 dicembre

UGO DIGHERO

MARIANGELES TORRES

ALBERTO GIUSTA

LAURA MAZZI

TRE VARIAZIONI DELLA VITA
di Yasmina Reza

 regia LUIGI SARAVO

 

Una serata tra amici… o forse no. L’astrofisico Henri e sua moglie Sonia, affermata avvocata finanziaria, aprono le porte della loro elegante casa parigina per un aperitivo con il professor Hubert Finidori e sua moglie Inès. Ma quella che sembra una tranquilla serata mondana prende presto una piega inattesa. Henri sta lavorando a un articolo sulla materia oscura e conta sull’appoggio dell’amico Hubert per portarlo a termine. Ma proprio durante la serata, Hubert rivela che un altro ricercatore è in procinto di pubblicare sullo stesso argomento, scatenando la frustrazione di Henri. E mentre il pianto insistente del figlio risuona tra una portata e l’altra, le maschere della buona educazione cominciano a cadere. Vecchi rancori, tensioni sopite e verità taciute emergono con forza, trasformando la serata in un campo di battaglia emotivo. Elemento distintivo di questo testo di Yasmina Reza è la sua struttura originale: la stessa serata viene raccontata tre volte, in tre variazioni, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva, sovverte gli equilibri e svela lati inaspettati della vicenda, rendendo la narrazione sempre più sorprendente. Un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane, tra ironia, […]

TRE VARIAZIONI DELLA VITA

TRE VARIAZIONI DELLA VITA

8.13 dicembre

8. 13 dicembre

UGO DIGHERO

MARIANGELES TORRES

ALBERTO GIUSTA

LAURA MAZZI

TRE VARIAZIONI DELLA VITA
di Yasmina Reza

 regia LUIGI SARAVO

 

Una serata tra amici… o forse no. L’astrofisico Henri e sua moglie Sonia, affermata avvocata finanziaria, aprono le porte della loro elegante casa parigina per un aperitivo con il professor Hubert Finidori e sua moglie Inès. Ma quella che sembra una tranquilla serata mondana prende presto una piega inattesa. Henri sta lavorando a un articolo sulla materia oscura e conta sull’appoggio dell’amico Hubert per portarlo a termine. Ma proprio durante la serata, Hubert rivela che un altro ricercatore è in procinto di pubblicare sullo stesso argomento, scatenando la frustrazione di Henri. E mentre il pianto insistente del figlio risuona tra una portata e l’altra, le maschere della buona educazione cominciano a cadere. Vecchi rancori, tensioni sopite e verità taciute emergono con forza, trasformando la serata in un campo di battaglia emotivo. Elemento distintivo di questo testo di Yasmina Reza è la sua struttura originale: la stessa serata viene raccontata tre volte, in tre variazioni, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva, sovverte gli equilibri e svela lati inaspettati della vicenda, rendendo la narrazione sempre più sorprendente. Un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane, tra ironia, […]

TRE VARIAZIONI DELLA VITA

TRE VARIAZIONI DELLA VITA

8.13 dicembre

8. 13 dicembre

UGO DIGHERO

MARIANGELES TORRES

ALBERTO GIUSTA

LAURA MAZZI

TRE VARIAZIONI DELLA VITA
di Yasmina Reza

 regia LUIGI SARAVO

 

Una serata tra amici… o forse no. L’astrofisico Henri e sua moglie Sonia, affermata avvocata finanziaria, aprono le porte della loro elegante casa parigina per un aperitivo con il professor Hubert Finidori e sua moglie Inès. Ma quella che sembra una tranquilla serata mondana prende presto una piega inattesa. Henri sta lavorando a un articolo sulla materia oscura e conta sull’appoggio dell’amico Hubert per portarlo a termine. Ma proprio durante la serata, Hubert rivela che un altro ricercatore è in procinto di pubblicare sullo stesso argomento, scatenando la frustrazione di Henri. E mentre il pianto insistente del figlio risuona tra una portata e l’altra, le maschere della buona educazione cominciano a cadere. Vecchi rancori, tensioni sopite e verità taciute emergono con forza, trasformando la serata in un campo di battaglia emotivo. Elemento distintivo di questo testo di Yasmina Reza è la sua struttura originale: la stessa serata viene raccontata tre volte, in tre variazioni, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva, sovverte gli equilibri e svela lati inaspettati della vicenda, rendendo la narrazione sempre più sorprendente. Un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane, tra ironia, […]

TRE VARIAZIONI DELLA VITA

TRE VARIAZIONI DELLA VITA

8.13 dicembre

8. 13 dicembre

UGO DIGHERO

MARIANGELES TORRES

ALBERTO GIUSTA

LAURA MAZZI

TRE VARIAZIONI DELLA VITA
di Yasmina Reza

 regia LUIGI SARAVO

 

Una serata tra amici… o forse no. L’astrofisico Henri e sua moglie Sonia, affermata avvocata finanziaria, aprono le porte della loro elegante casa parigina per un aperitivo con il professor Hubert Finidori e sua moglie Inès. Ma quella che sembra una tranquilla serata mondana prende presto una piega inattesa. Henri sta lavorando a un articolo sulla materia oscura e conta sull’appoggio dell’amico Hubert per portarlo a termine. Ma proprio durante la serata, Hubert rivela che un altro ricercatore è in procinto di pubblicare sullo stesso argomento, scatenando la frustrazione di Henri. E mentre il pianto insistente del figlio risuona tra una portata e l’altra, le maschere della buona educazione cominciano a cadere. Vecchi rancori, tensioni sopite e verità taciute emergono con forza, trasformando la serata in un campo di battaglia emotivo. Elemento distintivo di questo testo di Yasmina Reza è la sua struttura originale: la stessa serata viene raccontata tre volte, in tre variazioni, ognuna dal punto di vista di un personaggio diverso. Ogni nuova versione ci invita a cambiare prospettiva, sovverte gli equilibri e svela lati inaspettati della vicenda, rendendo la narrazione sempre più sorprendente. Un brillante gioco teatrale sulla percezione, la verità e le relazioni umane, tra ironia, […]

STRAPPO ALLA REGOLA

STRAPPO ALLA REGOLA

15. 20 dicembre

15. 20 dicembre

MARIA AMELIA MONTI

CRISTINA CHINAGLIA

STRAPPO ALLA REGOLA
di Edoardo Erba

 regia EDOARDO ERBA

 

Siamo in un cinema e sullo schermo proiettano un film dell’orrore. Orietta, un personaggio secondario del film, sta per essere raggiunta da un misterioso assassino, ma riesce inaspettatamente a sfuggirgli… uscendo da uno strappo dello schermo. Si ritrova nella sala cinematografica deserta dove incontra Moira, la maschera del cinema. Moira pensa di essere impazzita, ma deve ricredersi perché Orietta è viva e le chiede aiuto. Temendo di perdere il posto di lavoro, Moira cerca di convincere Orietta a ritornare nel film per farsi assassinare. Ma Orietta è decisa a cambiare il suo destino. Mentre sullo schermo i personaggi del film girano a vuoto, Moira si confida: è una donna disperata, che vive una relazione tossica, da cui non riesce a uscire. Ora è Orietta a incoraggiare Moira a trovare lo “strappo” per scappare da una storia dell’orrore. E alla fine sarà proprio lei a salvarla. Con una inedita interazione fra Teatro e Cinema, con una comicità dai ritmi incalzanti, la nuova commedia di Edoardo Erba ci tiene sospesi in un mondo di mezzo fra realtà e fantasia, e va dritta al cuore, attraversando con leggerezza i nostri incubi peggiori.

STRAPPO ALLA REGOLA

STRAPPO ALLA REGOLA

15. 20 dicembre

15. 20 dicembre

MARIA AMELIA MONTI

CRISTINA CHINAGLIA

STRAPPO ALLA REGOLA
di Edoardo Erba

 regia EDOARDO ERBA

 

Siamo in un cinema e sullo schermo proiettano un film dell’orrore. Orietta, un personaggio secondario del film, sta per essere raggiunta da un misterioso assassino, ma riesce inaspettatamente a sfuggirgli… uscendo da uno strappo dello schermo. Si ritrova nella sala cinematografica deserta dove incontra Moira, la maschera del cinema. Moira pensa di essere impazzita, ma deve ricredersi perché Orietta è viva e le chiede aiuto. Temendo di perdere il posto di lavoro, Moira cerca di convincere Orietta a ritornare nel film per farsi assassinare. Ma Orietta è decisa a cambiare il suo destino. Mentre sullo schermo i personaggi del film girano a vuoto, Moira si confida: è una donna disperata, che vive una relazione tossica, da cui non riesce a uscire. Ora è Orietta a incoraggiare Moira a trovare lo “strappo” per scappare da una storia dell’orrore. E alla fine sarà proprio lei a salvarla. Con una inedita interazione fra Teatro e Cinema, con una comicità dai ritmi incalzanti, la nuova commedia di Edoardo Erba ci tiene sospesi in un mondo di mezzo fra realtà e fantasia, e va dritta al cuore, attraversando con leggerezza i nostri incubi peggiori.

MALINCONICO-Moderatamente felice

MALINCONICO-Moderatamente felice

22 dicembre. 17 gennaio

22 dicembre. 17 gennaio

MASSIMILIANO GALLO

MALINCONICO-Moderatamente felice
di Diego De Silva e Massimiliano Gallo

 regia MASSIMILIANO GALLO

 

Questo progetto teatrale nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce di un personaggio letterario, e successivamente televisivo, che nel tempo ha conquistato un vasto pubblico di lettori e spettatori. Vincenzo Malinconico, avvocato dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile (e forse proprio per questo gradita al pubblico, che non ama identificarsi con i vincenti, prevedibili e noiosi), affida il racconto delle sue storie, con i suoi inciampi e complicazioni, alla macchina attoriale attraverso l’interpretazione di Massimiliano Gallo. Massimiliano Gallo, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione, con una versatilità figlia di una lunga gavetta, fin dall’esordio della serie televisiva, ha incarnato, con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano, l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, coniugando con leggerezza e musicalità, l’indole al tempo stesso riflessiva e astratta, disorientata e confusa, adulta e infantile, di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere.  Lo spettacolo vedrà in scena un Vincenzo Malinconico che, con il suo flusso narrante rimuginatorio, filosofico, irresistibilmente comico ma sempre votato alla riflessione, dà luogo, ad un monologo confidenziale con il Pubblico, raccontandosi tematicamente. Lo spettacolo abbraccia tre macrotemi esistenziali: professione, sentimenti e famiglia Uno […]

L'INCONVENIENTE

L’INCONVENIENTE

19. 31 gennaio

19. 31 gennaio

MILENA VUKOTIC

L’INCONVENIENTE 

di Juan Carlos Rubio 

regia LUCA MANFREDI

 

L’Inconveniente è una commedia contemporanea che unisce humour, cinismo, tenerezza e disincanto per raccontare un incontro inatteso: quello tra Sara, giovane donna rigorosa e razionale, e Carmen, anziana dal carattere ribelle, lucida, imprevedibile e con una malattia che incombe. Il pretesto narrativo è semplice e dirompente: una vendita con nuda proprietà. La convivenza forzata tra presente e futuro, tra vita e morte, tra prudenza e desiderio, diventa terreno fertile per un duetto teatrale che esplode in dialoghi brillanti, comici, ma attraversati da un’intima verità emotiva. La pièce mette al centro la relazione, la costruzione progressiva di un legame fra due estranee che finiscono per diventare indispensabili l’una all’altra. È un testo sull’ascolto, sul coraggio di cambiare e sulla possibilità di reinventarsi anche quando sembra troppo tardi, o troppo presto. Sinossi Sara, 35 anni, manager rigorosa, acquista un appartamento a prezzo vantaggioso, ma con una condizione: l’anziana proprietaria, Carmen, 71 anni, potrà viverci fino alla morte. L’incontro tra le due donne – tanto diverse quanto magnetiche – dà vita a una relazione fatta di contrasti, ironia e rivelazioni. Carmen scardina le certezze di Sara, mentre Sara diventa per Carmen una compagnia inattesa contro la solitudine. Tra litigi intelligenti, confessioni improvvise, frollini, […]

ROSSO MALPELO

ROSSO MALPELO

2. 7 febbraio

2. 7 febbraio

ENRICO GUARNERI

ROSSO MALPELO
di Giovanni Verga

 regia GUGLIELMO FERRO

 

In una cava di rena rovente e soffocante prende vita Rosso Malpelo, adattamento teatrale dell’omonimo racconto di Giovanni Verga. Protagonista assoluto è Enrico Guarneri, che interpreta un Malpelo adulto, narratore e coscienza tragica della vicenda, capace di muoversi tra memoria e presente, tra parola detta e dolore taciuto. Attorno a lui agisce un cast di attori, che incarnano i personaggi chiave della cava e del paese: il padre Misciu Bestia, figura spezzata dal lavoro e dal destino; Ranocchio, fragile compagno di pena; i cavatori, il soprastante, le voci del paese e della superstizione collettiva. Gli attori, spesso in scena anche come coro, diventano il volto di una società crudele, che condanna Malpelo per il colore dei suoi capelli prima ancora che per le sue azioni. La messinscena è essenziale e fortemente simbolica, protagonista l’azione, luci e suoni creano l’atmosfera opprimente della cava, trasformando la scena in un luogo di fatica, polvere e silenzi assordanti. I costumi richiamano una Sicilia aspra e senza tempo: abiti logori, tessuti grezzi, colori terrosi che raccontano la povertà e l’usura dei corpi prima ancora delle parole. Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio nella disumanizzazione: Malpelo, marchiato e isolato, accetta il ruolo che gli viene […]

ROSSO MALPELO

ROSSO MALPELO

2. 7 febbraio

2. 7 febbraio

ENRICO GUARNERI

ROSSO MALPELO
di Giovanni Verga

 regia GUGLIELMO FERRO

 

In una cava di rena rovente e soffocante prende vita Rosso Malpelo, adattamento teatrale dell’omonimo racconto di Giovanni Verga. Protagonista assoluto è Enrico Guarneri, che interpreta un Malpelo adulto, narratore e coscienza tragica della vicenda, capace di muoversi tra memoria e presente, tra parola detta e dolore taciuto. Attorno a lui agisce un cast di attori, che incarnano i personaggi chiave della cava e del paese: il padre Misciu Bestia, figura spezzata dal lavoro e dal destino; Ranocchio, fragile compagno di pena; i cavatori, il soprastante, le voci del paese e della superstizione collettiva. Gli attori, spesso in scena anche come coro, diventano il volto di una società crudele, che condanna Malpelo per il colore dei suoi capelli prima ancora che per le sue azioni. La messinscena è essenziale e fortemente simbolica, protagonista l’azione, luci e suoni creano l’atmosfera opprimente della cava, trasformando la scena in un luogo di fatica, polvere e silenzi assordanti. I costumi richiamano una Sicilia aspra e senza tempo: abiti logori, tessuti grezzi, colori terrosi che raccontano la povertà e l’usura dei corpi prima ancora delle parole. Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio nella disumanizzazione: Malpelo, marchiato e isolato, accetta il ruolo che gli viene […]

ROSSO MALPELO

ROSSO MALPELO

2. 7 febbraio

2. 7 febbraio

ENRICO GUARNERI

ROSSO MALPELO
di Giovanni Verga

 regia GUGLIELMO FERRO

 

In una cava di rena rovente e soffocante prende vita Rosso Malpelo, adattamento teatrale dell’omonimo racconto di Giovanni Verga. Protagonista assoluto è Enrico Guarneri, che interpreta un Malpelo adulto, narratore e coscienza tragica della vicenda, capace di muoversi tra memoria e presente, tra parola detta e dolore taciuto. Attorno a lui agisce un cast di attori, che incarnano i personaggi chiave della cava e del paese: il padre Misciu Bestia, figura spezzata dal lavoro e dal destino; Ranocchio, fragile compagno di pena; i cavatori, il soprastante, le voci del paese e della superstizione collettiva. Gli attori, spesso in scena anche come coro, diventano il volto di una società crudele, che condanna Malpelo per il colore dei suoi capelli prima ancora che per le sue azioni. La messinscena è essenziale e fortemente simbolica, protagonista l’azione, luci e suoni creano l’atmosfera opprimente della cava, trasformando la scena in un luogo di fatica, polvere e silenzi assordanti. I costumi richiamano una Sicilia aspra e senza tempo: abiti logori, tessuti grezzi, colori terrosi che raccontano la povertà e l’usura dei corpi prima ancora delle parole. Lo spettacolo si sviluppa come un viaggio nella disumanizzazione: Malpelo, marchiato e isolato, accetta il ruolo che gli viene […]

IL GIUOCO DELLE PARTI

IL GIUOCO DELLE PARTI

9.14 febbraio

9. 14 febbraio

PIPPO PATTAVINA

IL GIUOCO DELLE PARTI 

di Luigi Pirandello

e un cast di sette attori ancora da definire

regia GIANPAOLO ROMANIA 

 

In Il giuoco delle parti, Luigi Pirandello costruisce un congegno teatrale di straordinaria finezza, in cui la psicologia diventa scena e i personaggi si muovono come pedine consapevoli e, al tempo stesso, inevitabilmente prigioniere dei ruoli che abitano. Al centro, il maestro Pippo Pattavina interpreta Leone Gala, figura lucida e disincantata che sceglie di sottrarsi al tumulto della realtà rifugiandosi in un distacco razionale, quasi chirurgico. A tal punto, da lasciare che la moglie Silia e l’amante Guido Venanzi portino fino alle estreme conseguenze le parti che la società ha loro assegnato. Ma ciò che appare come un gioco governato dalla ragione si rivela, progressivamente, una trama sottile e implacabile. Nel suo apparente disimpegno, Leone diventa regista occulto degli eventi, guidando con precisione glaciale ogni movimento verso un epilogo tanto inevitabile quanto drammatico. La sua distanza non è assenza, ma strategia: un’arma silenziosa che mette a nudo il confine inquietante tra intelligenza e disumanità. Accanto a Pippo Pattavina, il cast dà vita a un tessuto di relazioni dense, attraversate da tensioni, ambiguità e verità taciute; ciascun personaggio è chiamato a confrontarsi con la maschera che indossa e con ciò che essa cela. La scena si affida all’essenzialità, capace di scolpire […]

IL COMMISSARIO MONTALBANO

IL COMMISSARIO MONTALBANO

16. 28 febbraio

16. 28 febbraio

VINCENZO PIRROTTA
IL COMMISSARIO MONTALBANO
di Andrea Camilleri
adattamento Micaela Miano


regia GUGLIELMO FERRO

 

Per la prima volta, il mondo del Commissario Montalbano approda a teatro in una trasposizione scenica concepita non come un adattamento episodico, ma come un organismo drammaturgico unitario, nato dall’intreccio di più racconti: un mosaico che restituisce sulla scena l’universo narrativo nato dalla penna di Andrea Camilleri. Un progetto inedito che traduce un immaginario letterario amatissimo in un’esperienza teatrale viva, fatta di corpi, respiri, silenzi e luce. È un viaggio nell’animo di un uomo che osserva il mondo con ironia, disincanto e un ostinato senso di giustizia. Ne emerge un ritratto complesso del Commissario più amato d’Italia, ancora impegnato a indagare. Questa volta l’indagine non riguarda soltanto i delitti: si allarga all’uomo, alla coscienza, al tempo che scorre e al bisogno, sempre attuale, di giustizia e umanità. Questo percorso porta la firma di Guglielmo Ferro, regista siciliano che porta con sé una profonda conoscenza culturale e linguistica di quella terra che costituisce l’anima stessa del personaggio. Protagonista dello spettacolo è Vincenzo Pirrotta, anch’egli siciliano, che dà vita a un Montalbano autentico, radicato e naturale. Il progetto prende forma grazie al Teatro Quirino Centro di Produzione che, insieme al Centro Teatrale Bresciano, sceglie di investire con decisione in un’iniziativa ambiziosa, tanto […]

ISPETTORE IN CASA BIRLING

ISPETTORE IN CASA BIRLING

2.7 marzo

ETTORE BASSI

GALATEA RANZI

STEFANO SANTOSPAGO

ISPETTORE IN CASA BIRLING 
 di John Boynton Priestley
traduzione Masolino D’Amico

regia PIERO MACCARINELLI

Scritta dal drammaturgo britannico John Boynton Priestley nel 1945 e messa in scena a Mosca nello stesso anno, Un ispettore in casa Birling è oggi un classico del teatro inglese. Dopo il gran successo degli anni Quaranta nei più famosi teatri di Londra, New York e Italia, la commedia giunge a noi oggi nella riscrittura di Masolino D’Amico e la regia di Piero Maccarinelli, con protagonisti eccelsi quali Ettore Bassi, Galatea Ranzi e Stefano Santospago. La commedia è ambientata nell’Inghilterra del 1912 in una sera in cui la famiglia Birling festeggia il fidanzamento della figlia con un giovane industriale. Tra abiti eleganti e vini d’annata, tutto fila liscio fino a quando bussano alla porta: un ispettore di polizia deve fare delle domande al capo famiglia…  Un inizio folgorante per una commedia dal carattere giallo piena di suspance. Il poliziotto mette in crisi la serata, la famiglia, gli affari, il fidanzamento e tutto il resto. Sulla storia aleggia la morte violenta di una giovane donna. Un interrogatorio poliziesco che dura un’intera notte non risparmiando niente e nessuno. Una serie di colpi di scena che cambiano ogni volta il nome del sospettato,, coinvolgendo i protagonisti in una sarabanda surreale che avrà termine […]

LE SERVE

LE SERVE

9. 14 marzo

9 . 14 marzo

FIORETTA MARI
NADIA DE LUCA
FRANCESCA FERRO

LE SERVE
di Jean Genet

regia GUGLIELMO FERRO

L'UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU'

L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’

16. 21 marzo

16. 21 marzo 

VANESSA GRAVINA

MAX MALATESTA

NICOLA RIGNANESE

L’UOMO, LA BESTIA E LA VIRTU’
di Luigi Pirandello

regia e adattamento ROBERTO VALERIO

In scena per la prima volta nel 1919, L’uomo, la bestia e la virtù è forse il testo più anomalo di Pirandello: grottesco, onirico, folle. Il professor Paolino (l’Uomo) conduce una vita tranquilla scandita dalle faticose lezioni private ai suoi allievi. Tra questi giovani vi è anche Nonò, un ragazzo di undici anni, la cui mamma è l’affascinante e pudica signora Perella (la Virtù). La relazione sentimentale clandestina tra Paolino e la signora Perella soddisfa entrambi e tale resterebbe se non capitasse loro un accidente: una gravidanza improvvisa e non voluta. Nessun dubbio sulla paternità, perché il marito della Perella (la Bestia), marinaio di lungo corso spesso assente da casa e a sua volta impegnato in una relazione extramatrimoniale con un’altra donna da cui ha avuto altri due bambini, si rifiuta ormai da molto tempo di avere alcun tipo di contatto fisico con la moglie. Che fare? Quali stratagemmi usare per salvare le apparenze e per salvare l’onorabilità della signora Perella e la rispettabilità di Paolino? Da qui scaturisce la tragicommedia che arriverà a delineare i personaggi forse in modo diverso da come si presentano all’inizio: Paolino è davvero un Uomo? Il capitano Perella è la vera Bestia? E la […]

ELETTRA 1944

ELETTRA 1944

13. 18 aprile

13. 18 aprile

PAMELA VILLORESI
GIULIO CORSO
ALICE SPISA
ELETTRA 1944
testo e regia GIANCARLO NICOLETTI

Roma, inverno 1944. La città è allo stremo sotto il giogo nazista e in un appartamento del centro una famiglia deve fare i conti con un passato inquietante che presenta il conto. Mentre gli Alleati sono alle porte, i tedeschi rastrellano e gli eventi stanno per precipitare, la guerra civile diventa domestica ed entra nelle mura, devastando gli equilibri e riscrivendo i rapporti di sangue. Ognuno è costretto a scegliere e nessuno può dirsi innocente. Il nuovo lavoro drammaturgico di Giancarlo Nicoletti è una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dalla Seconda Guerra Mondiale. Il testo è un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione. Il mito tragico attraversa il Novecento italiano e lo illumina dall’interno: non come citazione ma come struttura del conflitto. Vendetta o giustizia, silenzio o responsabilità, memoria o rimozione diventano domande urgenti, incarnate in gesti quotidiani che assumono un peso insostenibile. La storia invade le vite comuni non come cornice narrativa, ma in quanto presenza viva: quando il tempo stringe e le conseguenze sono immediate, anche ciò che sembra minimo diventa decisivo. La scrittura costruisce un racconto che procede per tensione e […]

LE DIEU DU CARNAGE

LE DIEU DU CARNAGE

30 marzo. 4 aprile

30 aprile . 4 marzo

FRANCESCA AGOSTINI
ANDREA DI CASA
ALESSIA GIULIANI
ANTONIO ZAVATTERI

LE DIEU DU CARNAGE
di Yasmina Reza 

Autorizzazione concessa da Thaleia Productions, 6 rue Sédillot, 75007 Parigi, Francia
traduzione Laura Frausin Guarino e Ena Marchi

regia ANTONIO ZAVATTERI

Le dieu du Carnage è un testo che ritrae un interno borghese parigino dove “regna un’atmosfera compunta cordiale e tollerante” che ben presto si esaspera virando su toni crudi e feroci. La dinamica è quella di una doppia coppia di genitori che hanno appena fatto conoscenza e si incontrano per cercare di risolvere – da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere – una questione che inizialmente pensano di minimizzare: una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli di undici anni. Ma, a poco a poco, le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, correttezza politica, apertura mentale e dirittura morale si sgretolano. E sotto quelle maschere appare il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto. L’edizione 2025, prodotta dal teatro Nazionale di Genova, porta la firma di Antonio Zavatteri, regista\attore che sa lavorare sulla commedia come pochi (ricordiamo il suo felice allestimento di Le prénom. Cena tra amici di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière che, nell’edizione italiana a cura di Fausto Paravidino, gira nei teatri italiani dal 2015). In scena un quartetto di attrici e attori raffinato e affiatato, proveniente dalla Scuola di […]

ELETTRA 1944

ELETTRA 1944

13. 18 aprile

13. 18 aprile

PAMELA VILLORESI
GIULIO CORSO
ALICE SPISA
ELETTRA 1944
testo e regia GIANCARLO NICOLETTI

Roma, inverno 1944. La città è allo stremo sotto il giogo nazista e in un appartamento del centro una famiglia deve fare i conti con un passato inquietante che presenta il conto. Mentre gli Alleati sono alle porte, i tedeschi rastrellano e gli eventi stanno per precipitare, la guerra civile diventa domestica ed entra nelle mura, devastando gli equilibri e riscrivendo i rapporti di sangue. Ognuno è costretto a scegliere e nessuno può dirsi innocente. Il nuovo lavoro drammaturgico di Giancarlo Nicoletti è una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dalla Seconda Guerra Mondiale. Il testo è un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione. Il mito tragico attraversa il Novecento italiano e lo illumina dall’interno: non come citazione ma come struttura del conflitto. Vendetta o giustizia, silenzio o responsabilità, memoria o rimozione diventano domande urgenti, incarnate in gesti quotidiani che assumono un peso insostenibile. La storia invade le vite comuni non come cornice narrativa, ma in quanto presenza viva: quando il tempo stringe e le conseguenze sono immediate, anche ciò che sembra minimo diventa decisivo. La scrittura costruisce un racconto che procede per tensione e […]

LE DIEU DU CARNAGE

LE DIEU DU CARNAGE

30 marzo. 4 aprile

30 aprile . 4 marzo

FRANCESCA AGOSTINI
ANDREA DI CASA
ALESSIA GIULIANI
ANTONIO ZAVATTERI

LE DIEU DU CARNAGE
di Yasmina Reza 

Autorizzazione concessa da Thaleia Productions, 6 rue Sédillot, 75007 Parigi, Francia
traduzione Laura Frausin Guarino e Ena Marchi

regia ANTONIO ZAVATTERI

Le dieu du Carnage è un testo che ritrae un interno borghese parigino dove “regna un’atmosfera compunta cordiale e tollerante” che ben presto si esaspera virando su toni crudi e feroci. La dinamica è quella di una doppia coppia di genitori che hanno appena fatto conoscenza e si incontrano per cercare di risolvere – da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere – una questione che inizialmente pensano di minimizzare: una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli di undici anni. Ma, a poco a poco, le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, correttezza politica, apertura mentale e dirittura morale si sgretolano. E sotto quelle maschere appare il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto. L’edizione 2025, prodotta dal teatro Nazionale di Genova, porta la firma di Antonio Zavatteri, regista\attore che sa lavorare sulla commedia come pochi (ricordiamo il suo felice allestimento di Le prénom. Cena tra amici di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière che, nell’edizione italiana a cura di Fausto Paravidino, gira nei teatri italiani dal 2015). In scena un quartetto di attrici e attori raffinato e affiatato, proveniente dalla Scuola di […]

L'ANATRA ALL'ARANCIA

L’ANATRA ALL’ARANCIA

20 aprile. 2 maggio

20 aprile . 2 maggio

EMILIO SOLFRIZZI
IRENE FERRI

L’ANATRA ALL’ARANCIA

di W. Douglas Home e M. G. Sauvajon

 

regia CLAUDIO GREG GREGORI

 

L’Anatra all’Arancia è un classico feuilleton dove i personaggi si muovono algidi ed eleganti su una scacchiera irta di trabocchetti. Ogni mossa dei protagonisti, però, ne rivela le emozioni, le mette a nudo a poco a poco e il cinismo lascia il passo ai timori, l’acredine, alla rivalità, alla gelosia; in una parola all’Amore, poiché è di questo che si parla. L’Anatra all’Arancia è una commedia che ti afferra immediatamente e ti trascina nel suo vortice di battute sagaci, solo apparentemente casuali, perché tutto è architettato come una partita a scacchi. La trasformazione dei personaggi avviene morbida, grazie a una regia che la modella con cromatismi e movimenti talvolta sinuosi, talvolta repentini, ma sempre nel rispetto di un racconto sofisticato in cui le meschinità dell’animo umano ci servano a sorridere, ma anche a suggerirci il modo di sbarazzarsene.

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