Note di regia
Insieme unisce l’amore incondizionato di una madre e la determinazione di una figlia desiderosa di ristabilire un legame materno, cercando di mettere da parte suo fratello, oggetto di sentimenti contrastanti. Isabella ha sempre rifiutato l’idea che suo figlio potesse essere considerato di- verso dagli altri ed ha fatto di tutto per proteggerlo. Michele diventa quindi la sua ragione di vita e la sua forza, mentre Sandra ha vissuto la sua infanzia cercando di non essere un fastidio per sua madre, provando spesso la sensazione di sentirsi esclusa dal “nucleo” familiare. Insieme coniuga la tematica dell’accettazione dell’altro e allo stesso tempo il rifiuto che, all’interno delle dinamiche familiari e di forti legami emotivi, può portare ad un senso di inadeguatezza. Come vivere la disabilità di una persona cara? Come reagiamo quando qualcuno che non rientra nei parametri prestabiliti ha bisogno di noi? Come ci poniamo di fronte alle debolezze, alle fragilità e all’handicap? Esiste una vita che non vale la pena di essere vissuta? La società ci spinge verso l’autorealizzazione ed al successo individuale, mettendo da parte sentimenti e relazioni, eppure l’interazione umana è alla base della crescita personale. La normalità può essere un concetto che limita ed impedisce l’accettazione di sé e degli altri. D’altronde, che cosa significa essere normali?